Tassazione gas naturale: nuove regole dal MEF per l’accisa

Pubblicato sulla GU n 3 del 5 gennaio il Decreto 29 dicembre 2025 del MEF con le modalità di applicazione dell'accisa sul gas naturale a completamento dellle regole fissate dal Dlgs n 43/2025 in materia di tassazione del gas naturale.

Tassazione gas naturale: nuove regole dal MEF per l’accisa

Il Decreto 29 dicembre del MEF definisce:

  • procedure autorizzative, 
  • obblighi dichiarativi, 
  • modalità di versamento
  • regole di controllo per tutti i coinvolti nella filiera del gas.

Esso rende operative le novità del Decreto legislativo n 43/2025 e in particolare le previsioni degli articoli 26, 26‑bis, 26‑ter e 26‑quater, che ridefiniscono ruoli e responsabilità di venditori, autoconsumatori e gestori delle infrastrutture.

Tassazione gas naturale: autorizzazione preventiva e cauzione parametrata ai volumi

Ai fini dell'attività, tutti i soggetti obbligati devono presentare una denuncia preventiva aall'Adm, indicando:

  • dati identificativi relativi a titolari e sedi legali,
  • volumi futuri ceduti o autoconsumati. 

Per i soggetti autoconsumatori, il decreto richiede informazioni aggiuntive su:

  • modalità di approvvigionamento, 
  • impianti di stoccaggio 
  • eventuali percentuali d’uso promiscuo del gas. 

Importante novità riguarda la cauzione che l’Adm determina in misura pari al 15% dell’accisa annua stimata. 

La garanzia dovrò poi essere adeguata sulla base della media dell’accisa dovuta nei tre mesi precedenti, introducendo un meccanismo dinamico che riflette l’andamento reale dei consumi. 

L’Adm,verificati i contenuti nella denuncia preventiva, può sospendere il procedimento autorizzativo per richiedere integrazioni documentali e può revocare l’autorizzazione in caso di perdita dei requisiti o di irregolarità gravi.

Tassazione gas naturale: versamenti mensili calcolati in modo puntuale

Per quanto concerne il sistema dei versamenti, gli acconti mensili sono calcolati su dati effettivi del mese precedente: 

  • per i venditori, sui quantitativi indicati nelle bollette o fatture emesse; 
  • per gli autoconsumatori, sui volumi realmente utilizzati. 

Da ciò ne consegue un prelievo coerente con l’andamento dei consumi e riduce gli scostamenti da regolare in sede di conguaglio 

Nella dichiarazione semestrale, da presentare a settembre e marzo, che sostituisce quella annuale, confluiscono i consumi suddivisi per ambito territoriale, le destinazioni d’uso, le aliquote applicate e gli acconti versati.

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